Penseremo ai nostri peccati al risveglio
quando incontreremo la nostra prossima uscita.
Ora è tempo di dormire,
e nel sonno cantare,
Cantar di persone che ancora non hanno ben capito,
Cantar di stati di un animo non ancora chiaro,
e di luoghi ancora da scoprire.
Noi abbiamo il tempo,
perché il tempo non ci appartiene.
Ed allora senza nulla nelle mani,
scopriamo il senso del nostro tatto.
ES

Aprile 13th, 2013 at 12:24
I sensi non ci appartengono. Zone d’inter-essere tra me e l’altro.