Prendi l’arte e mettila da parte. Pensare, creare e vivere sacrificando qualcosa. Parte di qualcosa. Capacità di impressione ed esposizione esistenziale di una quasi pellicola e di un quasi obbiettivo chiamato uomo.
È la possibilità di pensare contro e dentro il labirinto cui siamo costretti. È la dinamite negli occhi.
Prendi l’arte e mettila da parte. Pensare, creare e vivere sacrificando qualcosa. Parte di qualcosa. Capacità di impressione ed esposizione esistenziale di una quasi pellicola e di un quasi obbiettivo chiamato uomo.
Aprile 13th, 2013 at 13:35
“Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.”
Per dire.
Aprile 13th, 2013 at 11:27
Infatti, l’accezione di arrogante, in questo caso, va intesa come “capacità di dar fuoco”. Credo nel cambiamento climatico e politico, ma spero passi da gesti che poco o nulla hanno a che fare con quello che comunemente intendiamo per politico. Il corpo, la sessualità, l’arte vanno liberate dal peso del già costituito, del già istituito.
Aprile 13th, 2013 at 10:57
la primavera in generale porta con sè tutta la violenza della vita che incombe. temo questo sia soltanto un commento al titolo, e una banalità. oltre questo, apprezzo quello che scrivi.